Martedì, 19 Ottobre 2021
Viaggi Itri

Quattro percorsi turistici a Itri

Itinerari adatti sia a chi è amante del turismo storico o religioso, che per chi preferisce gli itinerari più naturalistici e nautici

Ancora nella zona meridionale della provincia, vicino a Fondi, Formia e Gaeta, il comune di Itri, con i suoi 10mila abitanti si trova a metà tra i monti Aurunci e il mare. Come tutti i paesi della zona, presenta una storia che vanta origini millenarie risalenti all'età del Bronzo, quando si calcolano i primi insediamenti, poi romani, poi dal Medioevo in poi. E' la terra natale di Fra' Diavolo, alias Michele Pezza, colonnello dell'esercito borbonico di Ferdnando IV. E' di nuovo il Comune di Itri a suggerire diversi itinerari per un turismo per tutti i gusti.

TURISMO STORICO E CULTURALE - L'emblema della città è il Castello, fortezza medievale sulla collina di Sant'Angelo. Il Castello, possente fortezza medioevale, alta e maestosa, è collocato sulla parte più elevata della collina di Sant'Angelo. All'interno si trova la 'torre dei coccodrilli', perché i condannati a morte venivano offerti in pasto a questi animali. Tra abitazioni della servitù e delle famiglie nobili, con la cisterna, si sviluppa su più piani. Nella gola di Sant'Andrea, sui ruderi di una villa romana, sorgeva un forte che fu utilizzato da Fra' Diavolo nella difesa contro i Francesi nel 1798. Lungo i 3 chilometri di percorso della valle di Sant'Andrea, poi, ai lati della strada romana era presente una sorta di marciapiedi, ancora oggi visibile. Ci sono ancora resti delle mura di difesa borboniche. Il forte di S. Andrea fu ciostruito per fortificare la zona. Nell’area si svolsero diverse battaglie, una fra più celebri riguardò lo scontro nel 1799, quando Fra Diavolo impedì la penetrazione delle truppe napoleoniche nel Regno di Napoli. Dal 2003, Itri è sede di un museo del Brigantaggio.

TURISMO RELIGIOSO - Numerosi i luoghi religiosi del paese. A cominciare dalla collegiata di Santa Maria Maggiore, di stile gotico, con all'interno la cappella del Crocefisso, di stile romanico-laziale e risalente al 1.300, e oggi visibile nella navata destra. A seguire, il Comune stesso suggerisce di visitare la Chiesa dei Santi Gregorio e Abate, del XIV secolo, e l’antica Chiesa di San Michele Arcangelo, dell’XI secolo, la più antica di Itri, con il campanile quadrato e costruita in stile arabo-normanno. Inoltre, non ci si può dimenticare di visitare il Santuario della Civita, casa della patrona del paese, che dall'alto del monte sovrasta e protegge la città e guarda tutto il golfo. All'interno contiene un quadro della Madonna nera con Bambino. Si può visitare anche il convento di San Francesco, del 1324, fondato dal conte di Fondi Onorato I Caetani; oppure il monastero di San Martino, ricostruito dopo i bombardamenti del 1944, o, ancora, la chiesa di Santa Maria di Loreto.

TURISMO NATURALISTICO E SPORTIVO - Altro consiglio del Comune di Itri, quello di vivere il paese anche dal punto di vista del contatto con la natura. Il Parco Naturale dei Monti Aurunci, per esempio, dove si trovano l’antico tracciato della Via Appia o i ruderi dell’antico borgo di Campello, nella vallata di Campello Vecchio. E' una zona protetta di 53 ettari che tocca diversi paesi della zona, come Gaeta e Fondi. Il luogo consente di svolgere percorsi per gli escursionisti e gli amanti della montagna, sia da percorrere a piedi che in mountain bike. Nel parco dei Monti Aurunci si possono trovare rifugi e aree attrezzate per il ristoro e laboratori. Come il vivaio del parco, che produce piante dai semi raccolti in montagna, e la falegnameria dove vengono prodotti oggetti utilizzando il legname ricavato dai boschi della zona. Da Itri si parte anche per escursioni sul monte Ruazzo. In ultimo, il monte Rave Fosche, con formazioni calcaree bianco-grigiastre (rave fosche) e rossicce (rave rosse). Sono presenti anche caverne come quella di Fra' Diavolo.

TURISMO NAUTICO - Il mare tocca il paese nella Punta Cetarola, dove si trova una spiaggia di ciottoli, confinante con i comuni di Gaeta e Sperlonga, e la cosiddetta 'spiaggia delle bambole'.

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