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Beni confiscati alla criminalità: consegnati 102 immobili dei 131 acquisiti in provincia

Il bilancio delle attività dell'ultimo anno durante la riunione in Prefettura del Nucleo di Supporto all'Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata

C’è stata nei giorni corsi in Prefettura a Latina la riunione del Nucleo di Supporto all'Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata, che si occupa, in particolare, delle attività connesse all'amministrazione e alla destinazione dei beni sequestrati e confiscati anche in via non definitiva e al monitoraggio sul corretto utilizzo dei beni assegnati. 

Al centro dell'incontro, presieduto dal prefetto, Maria Rosa Trio, un'analisi dei risultati conseguiti nell'ultimo anno, nel corso del quale, a seguito della Conferenza di Servizi che si è tenuta presso il Ministero dell'Interno il 29 novembre 2018, l’Anbsc aveva deliberato, per finalità sociali e istituzionali, la destinazione di 131 beni confiscati in via definitiva in favore dei 10 Comuni della provincia sui quali i beni stessi si trovano (Aprilia, Cisterna, Fondi, Itri, Latina, Lenola, Minturno, Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina). Ad oggi, ne sono stati consegnati 102.

“Dopo la Conferenza di Servizi - spiegano dalla Prefettura di Latina -, il Nucleo, coordinato dalla Prefettura e costituito da rappresentanti delle forze di polizia, degli ordini professionali, del Tribunale, dell'Agenzia del Demanio e del Provveditorato alle Opere Pubbliche, ha svolto una duplice azione che si è indirizzata da un lato nella programmazione e pianificazione delle operazioni di sgombero dei beni occupati sine titulo; dall'altro, in relazione alla consegna agli enti destinatari dei beni "liberi", in una significativa e costante attività di impulso, promuovendo l'individuazione di  soluzioni utili a superare eventuali criticità”.

Con riferimento al primo aspetto, l'attività ha portato al recupero, sia attraverso operazioni di sgombero in senso stretto, sia a seguito di rilascio "spontaneo", di ben 28 unità immobiliari (appartamenti, ville, box, ecc) per un valore complessivo di circa 6.000.000, 00 di Euro. In particolare, a Latina sono stati sgomberati  7 complessi immobiliari occupati abusivamente, poi acquisiti dall'Amministrazione Comunale per essere destinati a finalità istituzionali o sociali. Da evidenziare l'alto valore simbolico dello sgombero relativo alle unità immobiliari di Via Andromeda 15, in quanto occupate dal capostipite della famiglia Ciarelli. Altri beni immobili di pregio, occupati da proposti o da loro familiari, sono stati recuperati e consegnati ai Comuni di San Felice Circeo, Terracina e Sabaudia.

A settembre poi, è stata avviata un'attività di monitoraggio dei beni destinati e consegnati ai Comuni pontini, al fine di verificarne l'effettivo e corretto utilizzo da parte dei soggetti destinatari. L’ esito di questo monitoraggio sarà oggetto di un incontro allargato alla presenza della Regione e dei Comuni, “per un più approfondito esame della situazione e l'individuazione di soluzioni idonee a superare eventuali criticità segnalate, legate, soprattutto, alla necessità di reperire, in alcuni casi, risorse finanziarie per la ristrutturazione di tali beni” concludono dalla Prefettura.

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