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Arrestato per la rapina alla Credem: è accusato anche dei colpi in altre tre banche

Polizia e carabinieri hanno dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 35enne, già detenuto, perché ritenuto responsabile di tre rapine in altrettanti istituti di credito. Era stato arrestato ad agosto per il colpo alla banca Credem

Questa mattina gli agenti della Sezione Antirapina della Squadra Mobile e i Carabinieri hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di un 35enne, V. P., pluripregiudicato, perché ritenuto responsabile di tre rapine in altrettante banche commesse negli ultimi mesi tra Latina e Pontinia.

La notifica del provvedimento è stata effettuata presso il carcere di Viterbo, dove attualmente il 35enne è recluso perché arrestato il 18 agosto scorso sempre per rapina a conclusione delle immediate indagini della Squadra Mobile Sezione Antirapina.

Nello specifico quel fermo venne compiuto a seguito del colpo a mano armata (taglierino), commesso l’11 agosto nella banca Credem di via Pirandello a Latina; i risultati delle investigazioni, infatti, in poco tempo consentirono al pubblico ministero di emettere un fermo.

Le indagini, poi, si sono concentrate su altre tre rapine a mano armata in tutto simili a quella a segno nella banca Credem, vale a dire quelle del 24 maggio presso la filiale della Banca Popolare di Fondi a Pontinia e dell’11 agosto presso la filiale del Monte Paschi di Siena sempre di Pontinia e quella del 14 giugno all’Unicredit di via Piave a Latina.

“Le univoche concordanti e precise ricostruzioni, nonché il prezioso scambio informativo tra i due Uffici investigativi della Polizia di Stato e dei Carabinieri, mirabilmente coordinate dalla locale Procura della Repubblica - si legge in una nota della Questura -, hanno consentito oggi di risolvere ed assicurare alla giustizia l’autore di questi altri tre gravi episodi delittuosi, provvedendo alla notifica degli atti di rito presso il carcere dove è tuttora detenuto sin dalla prima rapina”.

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