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Voragine sulla Pontina, il caso in Regione. Il punto sugli interventi in programma

Gli eventi meteorologici del 24-25 novembre, ed in particolare il crollo sulla 148 a Terracina, l’argomento trattato in audizione nella commissione Tutela del territorio. Pernarella: “Chiarezza nei tempi e nelle procedure"

La voragine sulla Pontina a Terracina, e più in generale eventi meteorologici del 24-25 novembre che hanno interessato la provincia pontina e il basso Lazio, sono stati l’argomento trattato oggi in audizione, nella commissione Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi della Regione Lazio, presieduta da Sergio Pirozzi. Presente anche l’assessore ai Lavori pubblici, Tutela del territorio e mobilità, Mauro Alessandri.

Ad aver richiesto l’incontro con i soggetti interessati alla manutenzione e alla riparazione la consigliera del Movimento 5 Stelle Gaia Pernarella per “comprendere i tempi per ridare una viabilità alla provincia di Latina in un momento di forte crisi, provare a risolvere le criticità del sistema di bonifica”.

“Quello che in particolare ci allarma – sottolinea la consigliera 5 Stelle al termine dell’incontro con i rappresentanti del territorio e gli Enti -, sono le carenze, messe nere su bianco dal Consorzio di Bonifica, relativamente al sistema delle idrovore, funzionanti non a pieno regime causa la loro vetustà: alcune si apprestano a compiere cento anni di servizio. Una situazione critica e che, nonostante la straordinarietà degli eventi metereologici di novembre, non troverà una soluzione a breve a causa della scarsità dei fondi stanziati. 

A cui va aggiunto – prosegue la consigliera –, il numero di dipendenti del Consorzio di Bonifica non sufficiente a effettuare tutti gli interventi di manutenzione ordinaria previsti e il problema della stratificazione delle competenze su fossi e canali che vede impegnati più enti, talvolta rendendo ancora più difficili gli interventi”.

Come detto al centro della Commissione la voragine sulla Pontina e la viabilità sul’arteria. “Da quanto emerso in Commissione – spiega Pernarella -, è prossima alla conclusione la necessaria fase di studio sulle condizioni geologiche del tratto crollato della Pontina che qualora avranno esito positivo, daranno via al progetto già elaborato da Anas con la collaborazione tecnica di Astral, che il 21 Gennaio ha ceduto la Pontina ad Anas nell’ambito di un accordo siglato nel Febbraio dello scorso anno. Viceversa, qualora le analisi dessero esito negativo, verrà predisposta entro marzo una viabilità alternativa con il posizionamento di un ponte temporaneo a ridosso del tratto interrotto”.

“Continueremo a seguire l’evolversi della situazione che ci auguriamo – conclude la Consigliera 5 Stelle -, serva di monito a tutti gli amministratori del territorio”.

Simeone: “Serve sinergia tra Regione, Provincia e Anas”

Anche il consigliere regionale di Forza Italia è intervenuto ricordando come in seguito al crollo del 25 novembre scorso, la Pontina sia interrotta “con obbligo di deviazione sull’Appia, salvo il ricorso ad una viabilità alternativa, basata però su strade provinciali disastrate. Questa situazione impone interventi ormai improcrastinabili per la messa in sicurezza innanzitutto della 148. Più in generale auspico che vi sia un lavoro sinergico fra Regione Lazio, Provincia di Latina ed Anas, per regolare al meglio questo periodo temporale legato al passaggio di competenze sulla gestione delle strade. Occorre intervenire prima possibile non solo sulla 148, ma anche sulla 156 e sulla 630, come pure sulle arterie provinciali sempre più dissestate e tali da mettere in pericolo la vita degli automobilisti del nostro territorio”.

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