Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Sabaudia

Omicidio di Marco Gianni: il racconto degli amici e le telecamere incastrano Riccardo Di Girolamo

Ha sparato per gelosia. La vittima uccisa da due colpi, uno al torace e uno alla nuca

E' Riccardo Di Girolamo l'uomo sottoposto a fermo per aver ucciso Marco Gianni, 31enne imprenditore e allenatore di pallamano. Omicida per gelosia. 

Nel pomeriggio di ieri, 13 aprile, nell'azienda florovivaistica di Borgo San Donato, alla periferia di Sabaudia, ha imbracciato un fucile a canne mozze e ha esploso almeno quattro colpi, due dei quali hanno ucciso il suo bersaglio, colpendo a morte Marco Gianni al torace e alla nuca.

I carabinieri del Nucleo investigativo di Latina, guidati dal maggiore Antonio De Lise, hanno stretto subito il cerchio e individuato il movente legato a una pista passionale, riuscendo così a identificare il principale sospettato, per la verità l'unico. Di Girolamo, operario di 33 anni, residente a Pontinia, era stato a lungo il convivente dell'attuale compagna della vittima e con lei aveva avuto due figli. Dopo la fine della relazione c'erano state minacce rivolte alla coppia, mai però denunciate e forse mai davvero temute. Nessuno probabilmente immaginava un epilogo simile. A ricostruire il quadro sono stati appunto gli amici di Marco Gianni, poi le telecamere dell'impianto di videosorveglianza della zona hanno fatto il resto. Gli occhi elettronici hanno infatti ripreso un'auto bianca che transitava lungo la strada in un orario compatibile con quello del delitto. L'auto, di cui è stata immortalata la targa, era appunto intestata al 33enne.

Omicidio di Marco Gianni: chi era la vittima

Quando i carabinieri sono arrivati nella sua abitazione hanno trovato un familiare e hanno atteso dunque il suo arrivo. Nella vettura c'era ancora il fucile utilizzato poco prima per compiere l'omicidio. Portato in caserma e sottoposto a fermo, con le accuse di omicidio aggravato e alterazione di arma comune da sparo, l'indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nella sua abitazione sono stati trovati altri fucili, tutti regolarmente detenuti, che i militari hanno però sequestrato. 

L'omicida lascia la caserma dei carabinieri - Il video

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