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Venerdì, 9 Dicembre 2022
L'analisi del voto

Elezioni politiche: Fratelli d’Italia si prende Latina, Meloni ribalta i rapporti di forza nel centrodestra

L’esito del voto del 25 settembre nel capoluogo: FdI primo partito sovrasta Lega e Forza Italia nella coalizione. Pd secondo partito ma non sfonda, tallonato dal Movimento 5 Stelle; Terzo Polo fermo al 7%

Si stravolge completamente il quadro nella città di Latina dopo le politiche del 25 settembre. Vince, anzi stravince, il centrodestra sull’onda di quello che è stato il risultato a livello nazionale; è Fratelli d’Italia a fare la voce grossa con il partito di Giorgia Meloni che supera nettamente gli altri della coalizione, ribaltando completamente gli equilibri rispetto alle consultazioni di cinque anni fa. Il Movimento 5 Stelle più che dimezza i voti dal 2018 ad oggi ma insidia il Pd che resta, anche se a fatica, il secondo partito. Intorno al 7% il Terzo Polo di Matteo Renzi e Carlo Calenda. 

Giorgia Meloni leader incontrastata 

Il centrodestra trionfa nel capoluogo superando il 53% sia alla Camera che al Senato. Un successo che si conferma su tutto il territorio provinciale: la coalizione conquista praticamente tutti i comuni con la compagine di centrosinistra che non arriva praticamente mai al 20%. Come detto è Giorgia Meloni la vera vincitrice di queste elezioni anche a Latina. Fratelli d’Italia nel capoluogo conquista il 33,69% alla Camera quadruplicando i consensi rispetto all’8% circa di cinque anni fa. E al Senato la percentuale supera anche il 34%. Sono più di 20mila i voti in entrambi i rami del Parlamento (nel 2018 erano stati circa 5mila). Una dato che come detto ribalta i rapporti di forza all’interno della coalizione a Latina, città che vive un momento delicato dopo le elezioni comunali del 4 settembre nelle 22 sezioni che hanno confermato Damiano Coletta sindaco ma con una coalzione di centrodestra maggioranza in Consiglio comunale e pronta a sfiduciarlo. Cinque anni fa era stato Matteo Salvini con la sua Lega a conquistare il capoluogo premiato dal 18% delle preferenze: perde molti dei consensi il leader del Carroccio che alla Camera dopo il voto del 25 settembre deve accontentarsi del 10,87%; percentuale che scende al 9,75% al Senato dove è insidiato da Forza Italia che si attesta intorno al 9% (raggiunge il 9,11% al Senato e l’8.88% alla Camera) quasi dimezzando i voti in cinque anni: nel 2018 FI sfiorò quasi il 14%. 

Il Pd non sfonda

Vero sconfitto di questa tornata elettorale, insieme alla Lega di Salvini, il Pd a livello locale non sfonda neanche a Latina. Percentuali e voti si discostano di poco dal risultato di cinque anni fa e anche se si conferma il secondo partito in città i risultati non sono certo incoraggianti, soprattutto se alle spalle incombe la presenza del Movimento 5 Stelle. Sia alla Camera che al Senato il Partito Democratico si attesta intorno al 14% con circa 8mila voti bissando praticamente l’esito del voto di cinque anni fa. L’intera coalizione del centrosinistra, composta anche da Sinistra Italiana - Verdi, + Europa di Emma Bonino e Impegno Civico di Luigi Di Maio, a Latina supera il 21% alla Camera, un punto percentuale in più del risultato ottenuto invece al Senato. 

Movimento 5 Stelle terzo partito 

Abbandonati da Di Maio e dopo quattro anni difficili al Governo, i grillini perdono inevitabilmente terreno rispetto alle elezioni del 2018 ma restano comunque il terzo partito in città. Il Movimento 5 Stelle sfiora il 14% sia alla Camera che al Senato con un terzo dei voti rispetto alle scorse politiche quando aveva dominato incontrastato le elezioni superando il 35% dei consensi alla Camera e il 34% al Senato. Altri tempi quelli, ma comunque i grillini tengono botta in un territorio come quello di Latina dove difficilmente alle elezioni locali riescono a portare a casa il risultato. In provincia comunque il movimento guidato da Giuseppe Conte si attesta come secondo partito più votato superando il Pd. 

Il Terzo Polo si ferma al 7%

Impossibile fare un confronto con le passate consultazioni per il Terzo Polo composto da Azione di Carlo Calenda e Italia Viva di Matteo Renzi che alle scorse elezioni correvano tra le fila del Pd. A livello locale l’alleanza ricalca la percentuale fatta registrare a livello nazionale superando il 7% delle preferenze sia alla Camera che al Senato nel capoluogo, mentre è intorno al 6% in tutta la provincia. 

Due senatori pontini 

Al momento secondo i dati (non ancora definiti ma mancano poche sezioni) sono due i pontini eletti in Senato. Si tratta di Claudio Durigon della Lega che è stato il più votato nel collegio uninominale U01Viterbo e Claudio Fazzone di Forza Italia che ha battuto tutti i suoi avversari nel collegio U06 Latina. 

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